89. A questo vuoto cerca di porre rimedio adesso il Patto per la salute 2014-2016, firmato il 10 luglio 2014 da Stato e Regioni, che all’umanizzazione delle cure dedica un intero articolo. Umanizzazione però non solo degli aspetti strutturali e organizzativi, come fino ad oggi era prevista dalle leggi, ma, vera novità, anche umanizzazione relazionale, cioè comunicazione e rapporto cittadino - sanitario. 

Una delle iniziative “più importanti” di questo articolo del Patto per la salute 2014-2016, come ha evidenziato healthdesk.it, “è la previsione di una specifica formazione del personale sanitario nella comunicazione con il paziente e la presa in carico. Un progetto molto ambizioso perché proprio in questo specifico aspetto, come ha rilevato una indagine dell’Agenas lo scorso anno, c’è una forte carenza formativa del personale sanitario”119.

 

90. La fonte legislativa comunque a cui si rifanno tutte le leggi attualmente in vigore, escludendo il Patto per la salute 2014-2016, è il decreto del ministro della Sanità 15 ottobre 1996120 che prevede l’adozione in tutte le strutture del Ssn di “un insieme di indicatori quale strumento ordinario per la verifica della qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie con riferimento alla personalizzazione e umanizzazione dell’assistenza, al diritto all’informazione…” (art.1). 

Un allegato al decreto elenca questi indicatori, quali per esempio la “facilità di prenotazione o adempimenti amministrativi”, oppure la “continuità dell’assistenza” e “umanizzazione delle prestazioni e tutela dei diritti”. Tutti aspetti questi che nella pratica tendono a semplificare l’approccio del cittadino con la struttura sanitaria, più che a umanizzare le cure.

Note: 

119.  Cfr. Patto per la salute: ricomincia la partita a scacchi, in  healthdesk.it, 13 luglio 2014. http://www. healthdesk.it/diritto_alla_salute/patto_per_la_salute_ricomincia_la_partita_a_scacchi/1405248683. 
120.  Il DM Sanità 15 ottobre 1996 è attuativo dell’art.14 del D.Lgv. 502/1992 aggiornato dal D.lgv. 299/1999.