125. Cosa si può fare in generale per cercare di arginare i danni dovuti a questi comportamenti negligenti? Esiste una soluzione per le criticità dovute al contenzioso medico-legale? Criticità queste che spesso vengono affrontate con una ridicola quanto paradossale contrapposizione sanitario-malato. Il più delle volte, infatti, il sanitario poco preparato e praticamente incapace di gestire il rapporto con il malato, rende ancora più complesso l’atto del prendersi cura di una persona fragile. Contrapponendosi al malato per cercare di prevenire a priori, in caso di eventuali errori, l’azione legale. 

Proprio per questi motivi è necessario cambiare rotta e prospettiva, affrontando queste criticità in primo luogo attraverso la rivalutazione e valorizzazione del rapporto sanitario-malato, nell’ambito di un percorso assistenziale realmente umanizzato. Per poter perseguire questo obiettivo è necessario avviare le seguenti tre iniziative:

  • attivazione di un percorso formativo obbligatorio specifico sul rapporto sanitario-malato, sia a livello universitario che in ambito della formazione continua (Programma nazionale Ecm);
  • individuazione di uno specifico indicatore per il monitoraggio permanente del rapporto medico-paziente;
  • istituzione in ogni struttura sanitaria pubblica e privata accreditata con il Ssn di un garante per la tutela della dignità del malato.