43. Terminata la paracentesi nel tardo pomeriggio, Chiara inizia a innervosirsi per via dei drenaggi impiantati nell’addome. Ha dovuto invece sopportarli tutta la notte. Le infermiere le hanno consigliato di mantenerli in quanto poteva uscire altro liquido. Ci rassegniamo entrambi. Chiara quella notte è stata sveglia, e io con lei. Ma l’indomani abbiamo un’ulteriore conferma della negligenza e superficialità del personale: i rubinetti dei drenaggi sono stati dimenticati chiusi. Per Chiara praticamente tutta la notte è stata una sofferenza inutile. 

Chiara ha protestato energicamente sempre e purtroppo con la solita infermiera – c’era solo e sempre lei – che rispondeva tranquillamente a tono, senza minimamente mostrare un senso di disagio, vista la persona fragile che aveva davanti. 

Nel pomeriggio di quello stesso giorno, Chiara viene portata “finalmente!” – ha esclamato – nell’ambulatorio di radiologia per farsi togliere quei drenaggi. Mi ha detto poi che il medico si è mostrato “indifferente e quasi assente”. E freddamente si è comportato anche con me. Se il giorno prima dell’impianto dei drenaggi abbiamo parlato, in quell’occasione si è limitato a volgere il suo sguardo verso di me e, visto che era un po’ distante, non ho capito se era la risposta al mio saluto.