104. Eppure il direttore sanitario del Gemelli, Andrea Cambieri in uno studio, firmato insieme ad Antonella Venditti dell’Università Cattolica di Roma, ha evidenziato che “presso il policlinico il 14 maggio 2007, è stato costituito il Comitato per l'Ospedale senza dolore, così come stabilito dalle Linee Guida ministeriali”148. Non solo. All’interno del Gemelli, si legge ancora nello studio, “per favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche e di protocolli clinici di trattamento del sintomo dolore si è proceduto nel seguente modo: istituiti corsi di formazione aziendale per il personale medico ed infermieristico; elaborate e diffuse schede per la rilevazione puntuale del dolore; redatte ed adottate linee procedurali per la riduzione del ‘dolore inutile’; elaborate raccomandazioni per la gestione del dolore nei pazienti adulti nelle fasi terminali e per le procedure di assistenza nella pratica neonatologica” 149

A proposito poi dell’obbligo della rilevazione del dolore, lo studio riporta gli standard per la valutazione e gestione del dolore, elaborati nel 2008 dalla “più qualificata società di accreditamento a livello mondiale per la qualità delle cure, la Joint Commission on Accreditation of Healthcare”. Tra questi standard è previsto di “valutare e documentare la presenza, la natura e l’intensità del dolore in tutti i pazienti (V parametro vitale unitamente a pressione sanguigna, polso, temperatura e frequenza respiratoria)”150. Come del resto a partire dal 2010 obbliga la legge sulle cure palliative. 

Note: 

148. Cambieri A. e Venditti A., Ospedale senza dolore, in La salute della donna. Stato di salute e assistenza nelle regioni italiane. Libro bianco 2011, a cura dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, Franco Angeli, Milano, p. 208.
149.  Ivi, pp.209-210.
150. Ivi, p.207.