102. In Italia per i malati nelle condizioni in cui Chiara si è venuta a trovare, è in vigore la legge 15 marzo 2010 n.38, “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2010. La legge, approvata dalla Camera il 9 marzo 2010 con un voto plebiscitario di ben 476 parlamentari della maggioranza e dell’opposizione, ha introdotto un principio rivoluzionario: “ogni paziente inguaribile è curabile”140. “È la prima volta in Italia che viene garantito a tutti i cittadini l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”141, ha invece commentato soddisfatto Guido Fanelli, presidente della Commissione del ministero della Salute per l’attuazione della legge 38/2010. “Da molto tempo si era in attesa di una regolamentazione su tale materia, alla quale per anni sui è opposta – e in parte ancora si oppone – una mentalità, di medici e di malati, legata a concezioni che giustificano una sofferenza inutile”142.

Cosa sono le cure palliative? Sono “l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da un’inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici”143. In altri termini, “le cure palliative, intese come prevenzione, identificazione, valutazione e trattamento dei sintomi fisici, funzionali e dei problemi psicologici, sociali e spirituali del malato durante tutto il decorso della malattia, soprattutto nella fase avanzata-terminale, hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita del malato”144.

“Come già proposto a livello europeo, si identificano un livello base di competenza in cure palliative, che deve essere patrimonio culturale di tutti i medici che prendono in cura il malato oncologico, e un livello superiore per coloro che svolgono la propria attività nelle U.O. (unità operative, ndr.) di cure palliative, hospice e assistenza domiciliare. L’integrazione tra terapie oncologiche e cure palliative deve avvenire precocemente nel percorso di cura in ogni fase della malattia”145 e “per evitare l’abbandono al momento della sospensione delle terapie antitumorali, è necessario garantire una integrazione tra i percorsi di cura oncologici ospedalieri e i servizi ospedalieri e/o territoriali di cure palliative”146

Note: 

140. Simone M., Cure palliative e terapia del dolore, in La Civiltà Cattolica, quaderno 3837, 1° maggio 2010, p.280.

141. Fanelli G., Prefazione, in Libro bianco del dolore cronico, AboutPharma, Milano, 2014, p.3.

142.  Simone M., Cure palliative e terapia del dolore, cit.

143.  Ibidem.

144.  Ministero della Salute, Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro. Anni 2011-2013, Roma, Febbraio 2011, p. 44.

145.  Ibidem.

146. Ibidem.