72. Tutta questa inaproppriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie è anche frutto della gestione del personale sanitario, come una qualsiasi categoria del pubblico impiego. 

Praticamente non si tiene conto che medici, infermieri e altri operatori sanitari non hanno a che fare con timbri e carte bollate ma con le vite delle persone. Proprio per questo motivo sarebbe necessario, per esempio, introdurre una vera e propria specificità professionale con relativa gratificazione economica, che prevedesse però, in caso di verifica negativa, diversi gradi di penalizzazioni anche molto severe. 

La specificità professionale è stata chiesta al ministro della Salute dai sindacati più rappresentativi della categoria aderenti all’Intersindacale medica nella lettera del 28 aprile 2014. “Chiediamo di rilanciare con forza – scrivono – la nostra specificità, spingendoci sino a chiedere, ove fosse opportuno o necessario, che le nostre professioni siano ricollocate giuridicamente in un nuovo contesto, consono alla finalità che esse perseguono”82

Note: 

82. Cfr. Il Sole 24 Ore Sanità web, Riforma PA, lettera dell'Intersindacale, cit.