10. Quando ci troviamo di fronte a negligenza protratta nel tempo, intendiamo un atteggiamento del sanitario in molti casi voluto. Perché? Escludendo che abbia problemi di carattere psichiatrico, il sanitario – è un fatto così evidente che non andrebbe nemmeno precisato – è una persona in grado di intendere e capire che se eroga una prestazione con negligenza provoca lesioni, anche gravi, fino a mettere a rischio la vita stessa del cittadino malato.

Non è quindi quella negligenza che si manifesta una tantum nel corso dell’assistenza, dovuta a un sanitario che è andato a lavoro il giorno sbagliato. La negligenza che si protrae nel tempo dovrebbe invece essere considerata il più grave reato che si possa commettere durante l’erogazione dell’assistenza sanitaria. Proprio perché il sanitario, operando con negligenza nel tempo, conosce benissimo i danni che arreca al cittadino malato.