32. L’avermi quindi imposto il divieto di vegliare con la preghiera il corpo senza vita di mia moglie, di fatto significa che al Gemelli si pratica una vera e propria “dottrina selettiva” del cristianesimo, elaborata con intuibili ma non giustificabili motivazioni di pragmatismo mondano. La veglia di preghiera per i defunti è infatti contemplata dalla Chiesa cattolica nello stesso modo del divieto di praticare l’aborto. Rappresenta uno dei tre momenti delle esequie cristiane, insieme alla “celebrazione dell’Eucaristia” e al “rito del commiato”33 e si svolge “in casa del defunto, secondo le circostanze o in altro luogo adatto, dove parenti, amici, fedeli si radunano per elevare a Dio una preghiera di suffragio”34

Vietare ai congiunti di vegliare con la preghiera il defunto per una struttura sanitaria cattolica come il Gemelli è una gravissima decisione. Specialmente adesso che il Gemelli ha adottato il documento Policy per l’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose nel quale “vengono affrontate e risolte le problematiche dei pazienti di religione non cattolica inerenti al ricovero e a tutti i servizi sanitari, fino alla morte”35. Paradossalmente adesso che il Gemelli si apre a tutte le altre religioni, si dimentica di quella cattolica?

Note: 

33. Rituale Romanum, Ordo exsequiarum, Editio Typica, Typis Polyglottis Vaticanis, 1969, Praenotanda, 4.
34. Congregazione per il culto divino, Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, Libreria Editrice Vaticana, 2002, paragrafo 252.
35. Agenzia Asca, Salute: Gemelli adotta policy per cura pazienti diverse religioni, 7 febbraio 2014, 20.06.