107. Il valore della bilirubina intanto continuava a salire e di conseguenza l’emoglobina diminuiva. L’emoglobina veicola, nel sangue, l’ossigeno in tutto il corpo per permettere ai vari organi e apparati di funzionare. Più l’emoglobina diminuisce, più rallentano le funzioni dei vari organi e apparati, a iniziare dalle funzioni cerebrali.

Visto quindi il valore basso dell’emoglobina, Chiara su sua richiesta – perché ormai per i medici era già morta – viene sottoposta a una trasfusione di sangue, il cui effetto non è stato quello sperato. 

Il valore dell’emoglobina si è avvicinato a quello normale, ma è rimasto basso. In compenso Chiara, nonostante tutto, dopo la trasfusione è tornata a sorridere. Mi dice che si sente più forte, rispetto a prima. Fa anche una doccia senza chiedere di essere aiutata. Nessuno di noi avrebbe immaginato che in quegli stessi giorni della settimana successiva, il suo corpo era già stato seppellito.

Dopo la trasfusione ho avuto un colloquio con il medico curante. Non volevo che Chiara venisse destinata subito in un hospice e nemmeno mandata a casa con attivazione dell’assistenza domiciliare. Un passaggio così brusco sarebbe stato troppo traumatico. Il medico si dice d’accordo, anche perché è agosto e non ci sono richieste di ricoveri. Quindi Chiara può restare nel reparto per un altro periodo. Ma chiedo al medico di attivare le cure e i servizi previsti per i malati terminali. Lui acconsente. Ma non parliamo nei dettagli del piano terapeutico che ha intenzione di adottare, né tantomeno mi chiede qualcosa sull’eventuale trattamento di fine vita. Chiara intanto continua a tossire e prendere come farmaci soltanto diuretici, sonniferi e di tanto in tanto inspira ossigeno con la mascherina.