92. Ma in cosa consiste il ‘prendersi cura’ del cittadino malato? Il medico, l’infermiere e il personale sanitario cosa devono fare praticamente? 

Questa fase dell’assistenza è molto importante, forse la più importante dell’intero processo terapeutico in quanto vengono gettate le basi di quella che sarà la relazione tra cittadino e sanitario. È la fase iniziale che viene definita dell’accoglienza in quanto “avvia il processo di presa in carico dell’utente e della sua richiesta. L’accoglienza, inoltre, descrive la qualità della relazione nella sua globalità, caratterizzata da calore, empatia, comprensione. Accogliere significa manifestare all’altro una totale disponibilità, prestargli la massima attenzione, permettergli di esprimersi, comprenderlo: questo si realizza durante tutta la durata della relazione”126

Proprio in questa fase il paziente si fa un’idea del personale sanitario che lo assiste. E per lui sarà un’idea indelebile, a prescindere dall’esito delle cure. 

È un momento che da parte dei sanitari necessita tempo, pazienza e partecipazione. Ma per alcuni medici e infermieri, come è avvenuto nella degenza di Chiara, è un momento purtroppo affrontato con molta superficialità e negligenza. Anzi, se il malato – che, nel rapporto, abbiamo visto, è la persona debole – contraddice il sanitario, questi gli risponde a tono oppure lo tratta con freddezza. 

Note: 

126.  Annunziata M.A., L’accoglienza, in Manuale per la comunicazione in oncologia, cit, p.79.