40. Altrimenti non si spiega, per esempio, come il radiologo interventista, si sia comportato con Chiara in maniera molto approssimativa e superficiale proprio nel delicato ambito del rapporto cittadino-medico. 

Questo medico ha di fatto erogato una prestazione che Chiara non voleva, senza spiegare niente, come poi mi ha detto mia moglie. Come se per lui le regole del consenso informato non valessero. Chiara aveva chiesto una semplice paracentesi, invece il dottore, motivando che doveva fidarsi di lui, ha posizionato due drenaggi endoperitoneali, ovvero due dispositivi fissi provvisti di rubinetto per far evacuare in più riprese il liquido dell’ascite. 

Chiara quel pomeriggio si è molto innervosita con il medico, tanto che voleva denunciare il fatto alla direzione sanitaria. E il dottore, invece di calmarla e cercare di spiegare il perché della sua decisione, ha continuato a ripeterle che doveva fidarsi di lui. Fino a rispondere al saluto di Chiara a intervento finito in maniera molto fredda.