46. Quando si parla di sostenibilità del Ssn si affronta sempre e soltanto l’aspetto economico. Certo, le risorse sono importanti e necessarie per poter garantire la tutela della salute ai cittadini. Ma non sono gli unici mezzi a rendere una sanità sostenibile. 

Se sostenibilità in sanità significa anche e soprattutto produrre salute, il rapporto cittadino-sanitario in questo ambito gioca un ruolo determinante. 

Però questo rapporto, pur rappresentando il primo aspetto che viene percepito dal cittadino che si rivolge a un sanitario, “è andato incontro a una progressiva spersonalizzazione”43, tanto che oggi “non gode più di purezza, chiarezza e tutela”44. Non è previsto infatti nessun monitoraggio e non esiste nessun indicatore pertinente, come avviene per una qualsiasi altra performance sanitaria. 

In molte aziende e strutture sanitarie si fa compilare un questionario, realizzato secondo i criteri della customer satisfaction, dove il cittadino, dopo un ricovero, una prestazione o in altra occasione, è invitato a rispondere a una serie di domande per esprimere il proprio grado di soddisfazione o meno verso il servizio e/o la struttura. Una soluzione, questa, che non riesce comunque a esprimere pienamente il livello di insoddisfazione, come nel caso, per esempio, della prestazione erogata a Chiara. Né tantomeno riesce a dare delle indicazioni in merito al rapporto cittadino-sanitario.

Note: 

43. Gigli G.L., Per una medicina che rispetti l’uomo, in Keiron, anno II, n.4, settembre 2000, p.110.
44. Cfr. Addio alla medicina difensiva, la ricetta “No blame” firmata Cimo, Il Sole 24 ore Sanità web, cit.