99. La situazione di Chiara dopo la paracentesi diventava sempre più complessa. In un primo momento si era pensato che il liquido ascitico, premendo sui dotti biliari, bloccasse il flusso della bilirubina. Ipotesi questa che nel giro di poco tempo si è rivelata errata in quanto dopo la parancentesi il valore della bilirubina nel sangue continuava a salire e il colorito giallo di Chiara diventava sempre più intenso.

Inoltre continuava a tossire continuamente e nonostante le nostre richieste il medico curante non ha preso in nessuna considerazione questo sintomo per prescrivere una terapia appropriata.

Chiara si trovava nel reparto di Ginecologia, ma il suo problema ormai era di natura epatica. Nessuno ha prospettato un trasferimento in un reparto più adatto con infermieri preparati a gestire pazienti complessi come Chiara. Sarebbe stata un’ottima soluzione visto anche il rumore che alcuni operai facevano sul piano superiore. Oppure in quel reparto, senza tenere nessuna considerazione le necessità del malato, vale l’avida regola non scritta de “il paziente è mio e lo gestisco io fino alla fine”?

Così per alcuni giorni Chiara è stata costretta a un continuo via vai verso l’ambulatorio di epatologia. 

 

100. Chiara non sapeva nulla della sua malattia. Non guardava più le analisi. Sapeva che non le guardavo neanche io. E le dicevo che i medici erano ottimisti, che la bilirubina stava scendendo e appena avesse raggiunto un valore ottimale sarebbe iniziata la chemioterapia. 

Erano giorni difficili ma anche pieni di speranza. A tirarci su di morale ci pensava anche l’organizzazione del reparto. Noi ci ridevamo sopra. Chiara ha riso per questo fino all’ultimo venerdì della sua vita. A lei, che aveva una patologia epatica, come pasto, spesso portavano pesce impanato e prefritto tipo bastoncini surgelati. Chiara lo aveva fatto notare subito. Tutti hanno fatto finta di provvedere, alcuni hanno anche criticato queste sviste. Ma questo piatto è stato sempre presente nel vassoio dei pasti che portavano a Chiara il martedì e il venerdì.