126. Il percorso formativo universitario per medici e infermieri deve essere obbligatorio e basarsi su molta pratica. Perché solo con la pratica si acquisisce la capacità di empatia con il malato. Solo con la pratica continua questo approccio con il malato diventa una vera e propria componente del Dna professionale del giovane sanitario. Ciò vale anche per la formazione continua Ecm, dove è necessario prevedere un momento formativo obbligatorio soprattutto pratico sulla comunicazione con il malato, il prendersi cura e umanizzazione dell’assistenza.

È inconcepibile, come ha rilevato l’indagine Agenas-Regioni sul rapporto sanitario-malato, riportata nelle pagine precedenti, la carenza formativa del personale in questo delicato ambito dell’assistenza. Praticamente oggi gran parte dei medici e infermieri, pur essendo preparata nella propria disciplina, ha difficoltà culturali e pratiche nella comunicazione con i malati. Pertanto è necessario intervenire in maniera decisa in quanto questo comportamento dei sanitari è incompatibile con i principi fondanti del Servizio sanitario nazionale.