7. Chiara è stata ricoverata il 23 luglio 2012 nel reparto Solventi 3, che fa capo al Dipartimento della vita nascente e salute della donna del Policlinico Gemelli di Roma, per tumore epatico probabilmente metastatico da tumore al seno e dimessa il 6 agosto successivo per decesso.

Quella che sto per raccontare è una storia che dimostra la latente presenza di cattiva gestione e poca professionalità anche in strutture sanitarie che vengono definite di eccellenza.

Malasanità a 360 gradi che coinvolge tutta l’organizzazione dell’erogazione delle prestazioni sanitarie con personale impreparato a gestire malati gravi come Chiara e con evidenti carenze a tutti i livelli. Non ci troviamo davanti a nessun errore imprevedibile né lieve né grave. Si tratta, ripeto, di vere e proprie negligenze. 

L’errore sanitario imprevedibile invece non dovrebbe essere perseguito dalla legge. Mi riferisco all’errore che si verifica fatalmente, quando il medico ha avviato tutte le procedure per erogare la prestazione in maniera appropriata. Quando il medico ha seguito con attenzione il paziente, gli ha dedicato tutto il tempo necessario. Quando gli è stato accanto e lo ha curato con diligenza e professionalità. Nei tempi passati si diceva “quando il medico ha agito con scienza e coscienza”.